Pietre naturali dell’Alto Adige

Il paesaggio dell’Alto Adige è caratterizzato da forti contrasti. In uno spazio limitato si possono identificare numerosi tipi di pietra. La placca continentale africana incontra in questa regione quella europea e scivola sopra la stessa, le Alpi s’incurvano; pressione, calore ed erosione provocano lo sviluppo continuo di nuove rocce. 290 milioni di anni fa, ad esempio, ad una profondità di 10 km i graniti si cristallizzarono. Questi graniti nel corso del tempo sono affiorati soprattutto nella zona della finestra dei Tauri (Valle Aurina). 280 milioni di anni fa iniziarono un’attività vulcanica molto pronunciata che contribuì a formare la piastra porfirica bolzanina. Le formazioni calcaree del Massiccio dello Sciliar sono a livello mondiale una delle strutture meglio conservate di barriere coralline preistoriche. Questa zona fu ripetutamente inondata dalle acque del mare, dando origine, con l’erosione e la sedimentazione, a rocce sedimentarie. Le inondazioni hanno inciso valli profonde nel paesaggio e modellato le Dolomiti. Gneiss, basalti, porfidi, marmi, serpentiniti, quarziti, graniti e pietre arenarie, molto diverse per colore e struttura, sono affiorati l’uno accanto all’altro. Questo paesaggio è la nostra ispirazione. Lasciatevi ispirare anche voi.